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sabato 11 febbraio 2012

QUANTE STRANE STORIE IN UN CONDOMINIO

Chicchina la trovi qui e qui 
Ero arrivata da poco e cercavo,con molta discrezione, di capire chi fossero i miei nuovi vicini- condomini. Ho conosciuto le mamme di altri bambini coetanei dei miei,le signore ,senza figli o con figli già adulti,che brontolavano quando i piccoli giocavano in cortile,poi pian piano gli altri. La signora F.,vedova,due figli in età di marito,discreta,viveva con le magre rendite di piccoli appezzameni di terra.Il figlio maggiore finalmente laureato trova un buon lavoro da impiegato, si fidanza e sta per far parte di una famiglia quasi nobile,così anche la signora F. se ne sente invstita. Quasi non saluta più,per il matrimonio neanche una partecipazione e tutto fuori dai confini condominiali,ovviamente.Rapporti di buon vicinato,buongiorno e buonasera,come si suol dire. Passano anni,e per un fortuito caso vengo a sapere che la suddetta sig.ra F, prima delle 16 non può uscire di casa,durante la settimana lavorativa. Un po di curiosità,ora che sono anche pensionata- disoccupata-impicciona.La spiegazione viene da una sua parente: Il figlio ha perso il lavoro,da mesi,ma non può dirlo alla famiglia della moglie,per paura di risultare un incapace e di perdere l'alone dell'impiegato modello,forse. E siccome deve portare qualcosa a casa,ha moglie e figli,ogni santo giorno arriva dalla madre,sveste,letteralmente,i panni di impiegato,veste quelli di contadino e va a lavorare la terra,poi rientra,riveste i panni del padre-marito-genero impiegato-e fa rientro a casa,solito orario d'ufficio,mai un ritardo,uno straordinario,niente,tutto perfetto. La madre paga per il lavoro e qualche extra,certo non sarà la stessa cosa,ma l'apparenza è salva. Unico problema,appunto,dev'essere sempre presente,al ritorno del figlio,la doccia pronta,i vestiti in ordine.. e la sceneggiata è servita. Così è ,se vi pare,avrebbe detto Pirandello,e lui sì che se ne intendeva di cose siciliane! (Non è per dire male dei siciliani, io ci vivo ,e bene in verità,ma sono importata)

8 commenti:

stella dell 'est ha detto...

Ma che bella sceneggiata,quanto ho riso!!!Buon weekend.

rosy ha detto...

Chicchina questa tua storia somiglia tanto a una signora che abita nel mio condominio.
Per anni hanno come dire dato lo stipendio al figlio per apparire con la moglie anche perchè questa moglie qui da noi è un nome.
Così con l'altro foglio anche se questo lavorava e lavora.
In conclusione sono stati lasciati tutti e due.
Con la tua storia mi son resa conta che di questi fatti ce ne saranno tanti.
Un po' mi son divertita ma e anche tanto triste. Povera signora F, mi fa tanto tenerezza e anche un po' di rabbia.

Ciao e bacio e benvenuta nell'amministrazione di questo condominio
che non è uguale al primo... ricordi? Questo è migliore.

il monticiano ha detto...

Chicchi' i figli "so' pezzi 'e core"
a volte si fa quello e altro.
Bella storia comunque.
Ciao,
aldo.

gattonero ha detto...

Più che per i figli, mi pare che lo facesse per lei stessa.
Se, a suo tempo, fosse rimasta come in origine, non avrebbe avuto bisogno di "salvare la faccia" con gli altri condomini.
La puzzetta sotto il naso, tra l'altro per (presunti) meriti non propri, prima o poi si ritorce su chi la inalbera.
Ciao e buona domenica.

Tomaso ha detto...

Sono qui cara Chicchina per contraccambiare la tua visita al mio blog, ho visto che hai parecchi blog io cercherò di seguirti in questo.
Ti auguro una buona domenica.
Tomaso

chicchina ha detto...

C'è da ridere e da piangere, vero,commedia tragica o tragedia comica? all'italiana,va bene sempre.
Rosy ti ringrazio per aver5mi accolta fra i condomini.Il blog,certo l'ho visto,più leggero e immediato,mi piace,come anche l'altro.
-ste figli saranno pure piezz'e core
caro Aldo,ma quando cresceranno?
-e anche le mamme,certo hanno qualche responsabilità,dici bene,Gattonero.Bastasse vestire panni -illustri-altrui,per cambiare stato sociale.
Un caro saluto dalla condomina,nuova arrivata.

riri ha detto...

Certo la madre avrebbe dovuto insegnare al figlio la sincerità, ma non è per far la morale, quale rapporto si tiene in piedi se c'è tanta finzione?Prima o poi tutti i nodi vengono al pettine e lo descrisse bene Kandinskij,nella sua opera l'arco azzurro:-)Grazie Chicchina, per questo racconto che sembra irreale ma è così ancora vero in certe situazioni.Baci

Soffio ha detto...

Condomini spaccati di vita, microcosmi....uno psicologo ogni condominio per legge!!

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